Appuntamento per sabato 14 marzo alle 17 in sala Ghio Schiffini.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un percorso interdisciplinare capace di mettere in dialogo storia della medicina, arte e innovazione tecnologica, evidenziando la straordinaria continuità che lega la tradizione anatomica classica alle più avanzate frontiere dell’imaging e della didattica medica contemporanea.
Dalle dissezioni rinascimentali di Andrea Vesalio, che nel XVI secolo rivoluzionarono la conoscenza del corpo umano attraverso l’osservazione diretta, fino alle raffinate tavole ottocentesche di Paolo Mascagni, l’immagine anatomica si è progressivamente affermata come uno strumento fondamentale di conoscenza e trasmissione del sapere medico.
L’incontro proporrà dunque un viaggio attraverso la storia della rappresentazione e dello studio del corpo umano, dal Rinascimento alle più recenti tecnologie diagnostiche e didattiche.
Si alterneranno gli interventi di Paolo Petralia, Paolo Felisaz , Andrea Masperi e Miriam Badalotti.
Accanto al convegno, il pubblico potrà visitare una esposizione di documenti e materiali storici dedicati alla rappresentazione anatomica, che sarà aperta sabato 14 e domenica 15 marzo con orario 10.00–12.30 e 15.00–19.30.

