L’associazione Pietre Parlanti di Lavagna, in collaborazione con l’I.I.S.S. “A. P. Giannini” e con il contributo attivo degli studenti della classe 4D TEG, con gli studenti Lorena Aliaj, Sofia Ratti, Martina Solimano e Marta Capurro, presenta la mostra fotografica “Oro Blu e Oro Nero”, ospitata presso la Sala Garaventa della Società Economica di Chiavari dal 18 al 23 novembre 2025.
La mostra, composta da circa 40 scatti realizzati dagli studenti e dalla professoressa Ilaria Lagomarsino, nasce all’interno del più ampio progetto “Percorso di sensibilizzazione sulla cultura del paesaggio – Paesaggio naturale, rurale, storico”, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la tutela del territorio ligure e del suo patrimonio paesaggistico e culturale.
Il progetto e il percorso
L’attività è nata dal desiderio di esplorare i percorsi dell’associazione Pietre Parlanti e ha portato alla scoperta della Valle dei Berissi, ai piedi del Monte San Giacomo.
Da qui, studenti, insieme alla professoressa Ilaria Lagomarsino, hanno intrapreso un cammino di circa quattro ore fino a Santa Giulia, documentando attraverso l’obiettivo i paesaggi, le architetture e le testimonianze storiche che raccontano l’intenso rapporto tra uomo, acqua e pietra.
Il percorso fotografico inizia dalla Basilica di Santo Stefano a Lavagna, attraversa i portici medievali di via Dante, sale lungo la Salita San Bernardo costeggiando il Rio Fravega, fino a raggiungere la Villa Ricolfi Doria, dove – come narra la tradizione – soggiornarono il Re e la Regina Margherita in occasione della loro visita alle cave di ardesia, un tempo considerate il prezioso “Oro Nero” della Liguria.
Da qui, il cammino prosegue verso la Valle dei Berissi o Valle dei Mulini, straordinario esempio di ingegneria idraulica e agricola, dove l’intervento umano ha saputo armonizzarsi con la natura. I mulini, i lavatoi, le cave e i terrazzamenti documentano un passato fatto di lavoro, fatica e ingegno, nel segno dell’“Oro Blu”, l’acqua, che per secoli ha reso produttiva la valle.
Tra i luoghi immortalati:
- Il Mulino della Sansa, tra i più antichi della Liguria, con le sue dieci vasche in pietra d’ardesia;
- Il Lavatoio storico, recuperato dall’associazione Pietre Parlanti;
- La Cava del Costone, testimone del declino dell’attività estrattiva e della trasformazione del territorio;
- Le caratteristiche “Prie Bose”, ingegnosi fori nei muri d’ardesia destinati al sostegno dei filari viticoli;
- La suggestiva Chiesa di Santa Giulia di Centaura, ultima tappa del cammino, affacciata sul mare e impreziosita dal tipico mosaico ligure “rissêu”.
Valore culturale e riconoscimento europeo
Il progetto sarà pubblicato sulla piattaforma delle Comunità Patrimoniali Italiane, promossa dal Consiglio d’Europa, alla luce della Convenzione di Faro e della sua ratifica nazionale (Legge n. 133/2020), come testimonianza concreta di partecipazione giovanile e di valorizzazione del patrimonio culturale condiviso.