La Delegazione di Chiavari “Lucilla Donà Barbieri” dell’Associazione Italiana di Cultura Classica promuove la presentazione della nuova edizione di uno dei classici della storiografia medievale: si tratta della “Storia dei Longobardi” di Paolo Diacono, ora tradotta e commentata da Fabrizio Bordone, docente di Lingua e Letteratura Latina all’Università di Pavia, per la collana dei “Classici greci e latini” della “Rusconi”.
L’opera di Paolo Diacono, monaco e scrittore longobardo dell’ottavo secolo d.C., rappresenta una delle fonti più importanti per tracciare la storia dei Longobardi: racconta in sei libri gli eventi più significativi di questo popolo, mescolando però storia e leggenda, dalla partenza dalla lontana Scandinavia fino al regno di Liutprando, il più grande sovrano longobardo che fece di Pavia la grande capitale del suo stato. Si devono alla sua penna le vicende anche drammatiche di grandi figure entrate nei libri di storia, come le regine Rosmunda e Teodolinda, quest’ultima colei che favorì la conversione al cristianesimo dei Longobardi. Paolo Diacono non scrive degli ultimi anni del regno, che fu conquistato da Carlo Magno, ma la sua opera fu utilizzata da Manzoni per la stesura della sua celebre tragedia “Adelchi”, figlio di Desiderio, l’ultimo sovrano dei Longobardi, e fratello della celebre Ermengarda, alla cui morte lo scrittore milanese dedicò dei noti e splendidi versi.
La nuova edizione è corredata da un’ampia introduzione e da un ricco e innovativo commento, che analizza la tecnica storica e letteraria di Paolo Diacono e il riuso delle fonti classiche, a iniziare da Tacito; a presentare il volume sarà il prof. Fabio Gasti, ordinario di Letteratura Latina dell’Università di Pavia e noto studioso di letteratura latina tardoantica.